Incarichi dirigenziali e mobilità interregionale 2025/26

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Incarichi dirigenziali e mobilità interregionale 2025/26

Il Ministero ha chiuso il percorso di confronto sulle procedure per l’attribuzione degli incarichi e sulla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2025/2026.

La nuova circolare, in via di trasmissione agli Uffici scolastici regionali, conferma l’impianto dello scorso anno, introducendo però alcuni elementi di maggiore chiarezza operativa.

La procedura consentirà ai dirigenti scolastici di:

  • indicare fino a 5 regioni (e non più 4) nelle domande di mobilità;
  • specificare, per ciascuna regione, le province di preferenza con relativo ordine di priorità, nel rispetto delle indicazioni degli USR di destinazione.

Si tratta di un passaggio che rende più leggibile il percorso amministrativo e riduce margini di incertezza nelle fasi di assegnazione.

Nella parte dedicata ai casi di riorganizzazione o ristrutturazione degli uffici dirigenziali, la circolare introduce una formulazione più rigorosa che vincola gli USR al rispetto:

  • delle procedure previste dal CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca;
  • delle indicazioni operative fornite dal Ministero.

L’obiettivo è evitare interpretazioni difformi e garantire uniformità nazionale nelle decisioni.

Tempistica delle operazioni

  • 1 luglio 2026 – Termine per la presentazione delle istanze.
  • Entro il 15 luglio 2026 – Pubblicazione dei movimenti.

Lo stesso termine vale anche per i dirigenti che rientrano da posizioni di stato (comando, distacco, esonero, aspettativa sindacale, utilizzazione, fuori ruolo, estero).

  • 7 luglio 2026 – La regione indicata come prima scelta comunica l’accoglimento o il diniego della richiesta.
  • 10 luglio 2026 – Tutti gli USR completano la valutazione delle domande di mobilità interregionale.

Nel confronto è stata confermata una maggiore puntualizzazione delle competenze tra:

  • Giunte regionali, responsabili degli atti di dimensionamento;
  • USR, titolari delle procedure di mobilità e assegnazione.

Viene inoltre ribadito che le sedi nominali devono essere disponibili all’avvio delle operazioni, evitando incertezze che in passato avevano generato contenziosi e interpretazioni divergenti.

2026-06-12T09:54:12+00:00
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